Birmania - UN VIAGGIO SOSPESO NELLA TERRA DORATA

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Birmania - UN VIAGGIO SOSPESO NELLA TERRA DORATA

Terra di millenarie tradizioni, la Birmania (oggi Myanmar) è considerata la grande anima d’Oriente. Il Paese sta uscendo da 50 anni di dittatura, ed è in atto il progresso verso la democrazia. Questa chiusura verso il mondo occidentale ne ha preservato alcuni aspetti nella cultura, nella religione e nel modo di vivere. Pian piano, si sta aprendo al turismo, ai viaggiatori e alla loro curiosità.

Il fascino della Birmania, merita di essere conosciuto, prima che la pressione dei turisti aumenti togliendo un po’ di mistero al viaggio. Chi sceglie questa meta, ha la fortuna di avventurarsi in un territorio selvaggio e mistico, con mercati tribali, sentieri di fango, villaggi di palafitte, templi senza tempo e pagode dorate.

Una popolazione ospitale, con grandi sorrisi e speranze per il futuro, fa da scenario a questo posto meraviglioso.

Una delle visite da non perdere a Yangon (capitale fino al 2005) è la Shwedagon Paya, detta la pagoda dorata: è lo stupa (luogo di preghiera, di incontro, di riposo della filosofia buddista) più prezioso per la quantità di oro e diamanti utilizzati nella sua architettura. Stupisce anche la capitale, Naypyidaw, che significa “se dei re”, costruita nove anni fa, che si fa imponente grazie alla sua architettura e ai palazzi governativi di grandi dimensioni.

Rudyard Kipling ha scritto «questa è la Birmania, diversa da ogni altro Paese da voi conosciuto».

 

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